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Mario Cabras: un campione di vita e di sport

Mario Cabras: un campione di vita e di sport

Mario Cabras, 47 anni, rappresenta una storia di determinazione, passione e resilienza. Dall’ottobre 2015, gioca a tennis in carrozzina, sport che ha iniziato a praticare all’età di 39 anni, nonostante sia affetto da emofilia, una patologia che gli è stata diagnosticata quando aveva solo 11 mesi.

La sua vita è stata segnata da sfide e difficoltà, ma anche da conquiste e vittorie straordinarie e oggi è un esempio ispiratore per tutti noi.

Un’infanzia complicata

Mario ha vissuto un’infanzia e un’adolescenza complicate, durante le quali ogni piccolo trauma poteva trasformarsi in un’emorragia grave, costretto a vivere una vita tra mille precauzioni e pronto intervento. 

Nonostante questo, la passione per lo sport è sempre stata una costante nella sua vita e la sua famiglia il suo più grande punto di riferimento. 

Mario ricorda la sua visita al centro specialistico di Pisa, dove il professore, seppure con un sorriso, disse ai suoi genitori, in sua presenza, che la sua vita sarebbe stata in carrozzina. 

Quella condanna, per Mario, si trasformò in una sfida da smentire.

 A 16 anni giocava a calcio con le stampelle e a 17 anni ha scoperto il tennis, esplorando nuove possibilità per condividere la sua passione, nonostante la malattia lo costringesse a giocare con una gamba flessa.

Un viaggio di sfide e passione

Mario ha trascorso la sua infanzia e adolescenza lottando contro una malattia che avrebbe potuto trasformare ogni piccolo incidente in una potenziale crisi. Ma la sua forte determinazione e la sua passione per lo sport lo hanno guidato attraverso gli anni, portandolo a esplorare nuove possibilità e a superare innumerevoli ostacoli.

La svolta con Orthotecnica Bazzoni

Il significativo cambiamento nel percorso di vita di Mario avviene grazie all’incontro con campioni dello sport in carrozzina durante la settimana della sensibilizzazione alla disabilità organizzata da Orthotecnica Bazzoni e dal Comune di Olbia.

In questa occasione, Mario incontra altri atleti che hanno trovato nella carrozzina non un limite, ma uno strumento di libertà e di rinascita.

Questo evento ha segnato l’inizio di una nuova carriera sportiva per Mario e, soprattutto, di una vita più ricca e completa.

Un nuovo inizio nel tennis agonistico

Mario scopre le potenzialità delle carrozzine sportive e grazie alla forza trasmessagli dal confronto con altri campioni, intraprende il suo percorso nel tennis agonistico, arrivando ad aggiudicarsi il titolo di Vice Campione Italiano assoluto ai Campionati Italiani di tennis a squadre 2019 con Sardinia Open. La frustrazione e la negazione iniziali si trasformano in una passione rinnovata e un impegno costante che lo porteranno, nel 2021, a conquistarsi il titolo di Campione Italiano con la stessa squadra. Mentre nel 2023 si conferma Vice Campione Italiano con il Brescia.

Mario Cabras Vice Campione Italiano assoluto 2019. Con lui Luca Arca (al centro) e Alberto Corradi (a destra).

Gratitudine e amicizia

Mario esprime profonda gratitudine per la sua famiglia, composta dalla moglie e dai due figli. Per l’amicizia con Angelo Usai, uno dei soci di Orthotecnica Bazzoni, che lo ha sempre incoraggiato a esplorare le nuove tecnologie a supporto dello sport, contribuendo al suo benessere e alla sua realizzazione personale e sportiva. E per il supporto incondizionato di Alberto Corradi, da 23 anni Presidente del Sardinia Open, che lo ha introdotto al tennis in carrozzina e lo ha sempre spronato a continuare ad allenarsi in questo sport.

Un messaggio di speranza e rinascita

La storia di Mario Cabras è un potente messaggio di speranza, determinazione e rinascita. Il suo viaggio è un esempio di come, con il giusto sostegno, la tecnologia e la forza di volontà, si possano superare le sfide più difficili e vivere una vita piena e appagante. 

Orthotecnica Bazzoni è orgogliosa di aver fatto parte del percorso di Mario e di aver contribuito alla sua crescita sportiva e personale. Al suo fianco per sensibilizzare e ispirare, per abbattere le limitazioni materiali e mentali che ostacolano la piena realizzazione della vita.